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| .REFERENDUM:
Introduzione .QUESITO 1 : "Nuove cure" .QUESITO 2 : "Salute della donna" .QUESITO 3 : "Autodeterminazione" .QUESITO 4 : "Fecondazione eterologa" |
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| REFERENDUM SULLA "FECONDAZIONE ASSISTITA" -----12 - 13 GIUGNO 2005 | ||||||||||||||||||
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Quesito
3 : "Autodeterminazione" |
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Le
ragioni del sì ![]() |
Il
terzo quesito vuole tutelare la salute e l'autodeterminazione della donna:
elimina il limite dei tre embrioni (evitando così
la dannosa ripetizione di ulteriori stimolazioni ormonali in caso di mancato
successo dell'impianto) e l'obbligo di impiantarli tutti insieme
(anche se malati); permette inoltre di revocare in qualsiasi momento
il consenso all'impianto. Grazie a questo referendum (che consente
l'accesso alla procreazione assistita anche alle coppie con malattie genetiche)
si potranno aiutare i malati di talassemia e di altre patologie
ad avere figli sani. Votando sì, viene inoltre cancellata la norma che equipara i diritti del concepito a quelli dei genitori: nei paesi a ordinamento liberale, non c'è alcuna legge che riconosca l'embrione come persona giuridica (un tale riconoscimento rimetterebbe in discussione anche l'interruzione volontaria di gravidanza regolata dalla legge 194/1978). |
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| Le
ragioni del no e degli astensionisti ![]() |
Cancellando
il requisito della sterilità, si punta a trasformare la procreazione
assistita in un mezzo per dare un figlio a qualunque tipo di coppia, focalizzandosi
solo sulla soddisfazione dei desideri degli adulti e cancellando i diritti
del nascituro (si potrà creare un numero illimitato di embrioni per
poi decidere per qualsiasi motivo di "non utilizzarli", abbandonandoli
al loro destino). Il Comitato Nazionale di Bioetica nel 1996 ha
definito "persona umana" ogni individuo umano in tutte le fasi
della sua esistenza: nei suoi confronti esiste il dovere di rispetto e di
tutela per favorire lo sviluppo delle capacità e delle funzioni di
cui è dotata. L'eliminazione del principio di gradualità nell'utilizzo delle tecniche significa trascurare una seria ricerca scientifica delle cause della sterilità e favorire chi propone subito alle coppie l'accesso alle tecniche (più costose) di fecondazione artificiale. Aprire l'accesso alle tecniche di procreazione assistita anche alle coppie portatrici di malattie genetiche, significa consentire la selezione eugenetica dei figli, sacrificando gli "scarti di produzione". |
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