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.settembre
2006
Cronaca
di una “intervista importante”
Intervista
al prof. Aiello, maggior esperto italiano di estetica dentale . “Moliterno?
Il rifugio per mettere a punto i miei successi”
di Antonio Rubino e Catia Alabano
E’un pomeriggio caldo di Agosto. La villa è già piena
di persone. Contattiamo il prof.Aiello e prendiamo appuntamento
per le diciannove a casa sua.
Giungiamo, un po’ imbarazzati, perché noi non siano giornalisti
e perché dobbiamo fare un’intervista al maggior esperto
di estetica dentale in circolazione, Gianfranco Aiello,nato a
Potenza da padre Moliternese. Forse non tutti lo sanno ma uno
dei migliori medici del dopoguerra (secondo il Corsera) è di origine
moliternese.
L’imbarazzo passa subito quando il dottore ci accoglie con simpatia,
ci fa accomodarenel salottino della bella casa, ci mette a nostro agio,
è disponibile.
Ci parla subito della sua vita. Ci dice che lui si sente lucano, che suo
padre da buon moliternese ha inculcato in lui i valori della tenacia,
della volontà, della determinazione e della onestà. Ci dice
dei suoi studi in Italia, a Milano, a Ginevra, Parigi e
poi dei suoi studi in prestigiose università di tutto il mondo,
di città in città, dagli Usa a Rio de Janeiro, per ritornare
a Salerno, Roma e Milano.
Il clima è rilassato da una piacevole musica di sottofondo.
Dottor Aiello, la sua specialità
di eminenza è l’estetica dentale, cosa lo ha reso il maggior
esponente di questa branchia della odontoiatria?
La ricerca scientifica continua presso università importanti di
tutto il mondo mi ha consentito di apprendere diverse tecniche che in
Italia non erano state introdotte. Migliorando metodiche conservative
molto sofisticate, con il comune denominatore del basso costo della operazione,
sono stato considerato da alcuni il maggior esperto nel campo dell’estetica
dentale.
Ho introdotto in Italia la tecnica dello sbiancamento dei denti,
una tecnica innocua per la salute del paziente, definitiva ed economica.
Il mio lavoro di dentista parte dal presupposto che la cosa più
importante è la prevenzione, per questo la mia attività
si muove nell’ottica di eliminare il terrore del dentista, che diventa
un “medico della bocca” con un obiettivo unico: la salute
del paziente. Con me finisce l’era del “dentista cavadenti”
inizia l’era del medico. In pratica si cura il paziente, si fa prevenzione
perché il paziente non abbia più bisogno del dentista.
La mia specialità quella dell’estetica dentale incarna lo
spirito di questa idea.
L’estetica dentale nasce per donare un sorriso armonico, quindiper
esigenze igieniche ma anche psicologiche. Volete una notizia più
civettuola? Vengono da me molte star del cinema, ma soprattutto
al giorno d’oggi a chiedere un sorriso migliore sono i politici.
I nostri pensieri volano tra star del cinema e politici dai sorrisi smaglianti
seduti sulla poltrona del dott.Aiello, nostro compaesano, presidente dell’Accademia
di estetica dentale italiana, uno dei più grandi medici della nazione.
E allora perché non saperne di più di questo legame con
Moliterno?
Ci parli un po’ della sua “lucanità”
e del suo legame con Moliterno
La “lucanità” incide molto sul mio modo di essere.
I lucani sono un popolo di montagna, che ha vissuto in condizioni disagevoli,
ein me della lucanità riscontro i tratti tipici: la tenacia, la
determinazione,la volontà. Valori in cui credo fermamente, che
mio padre, Moliternese, ha inculcato in me. Moliterno è
il mio rifugio, la mia oasi di tranquillità, il luogo dove ho messo
a punto alcune tecniche molto importanti, dove ho meditato, dove ho preparato
i miei articoli e i miei libri.
La notizia è dunque di quelle importanti, di quelle che rendono
orgogliosi noi Moliternesi.
Orgogliosi di sapere che Moliterno è il luogo dove il prof.Aiello
avrà trovato più volte la giusta tranquillità per
scrivere i suoi articoli per il Corriere della Sera, o dove ha preparato
i suoi interventi nelle trasmissioni televisive di RAI 1 e RAI 2.
Dottore, una domanda secca, cosa pensa di
Moliterno oggi, come lo vede lei,
come vede noi giovani?
Moliterno è cambiato. Voi giovani avete tante nuove possibilità
e Moliterno può contare su di voi. Nell’era di Internet
i giovani possono risedere qui a Moliterno senza essere svantaggiati.
Le comunicazioni hanno rotto le frontiere e aperto nuovi spazi. Inoltre
noto come alcuni limiti, tipici della cultura Moliternese tradizionale
non esistono più,questo è positivo, ma nello stesso tempo
non basta rompere le catene arcaiche ma bisogna avere una nuova, grande
capacità operativa. Una capacità di impegno. Per i giovani
di Moliterno io vedo un futuro promettente. Se mi è concesso voglio
dare anche un consiglio. Bisogna avere tanta volontà e
determinazione e rimanere umili, umili ma non sentirsi secondi
a nessuno. Oggi come oggi, voi giovani moliternesi dovete puntare a traguardi
ambiziosi senza paura, considerare la laurea non più un punto di
arrivo ma un punto di partenza.
Ci racconta un aneddoto della sua vita legato
a Moliterno?
Il dottor Aiello non ci da il tempo di finire la domanda e parte…
Fiera di Santa Lucia. Avevo sette anni. Eravamo al Seggio, faceva un freddo
terribile e pioveva. Tutti i mercanti di animali erano avvolti in pastrani
neri, il cielo era plumbeo. Un avvenimento che ricordo nitido e che mi
ha segnato: il freddo, il nero del cielo, l’atmosfera cupa dei pastrani
neri.In effetti quello che ricordo spesso di queste terre è la
durezza di scene come questa, e poi, una cosa che sempre, pensando alla
Lucania non posso fare a meno di ricordare… il freddo.
Antonio
Rubino -Catia Albano
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