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.settembre
2006
Le
feste a Moliterno.
..di
Francesco Antonazzo
Come tutti gli Anni, anche in quello in corso la nostra comunità
è stata allietata dal programma festivo dell’Agosto
Moliternese.
Programma vario, per tutti i gusti,culturale,musicale,gastronomico etc.
etc.,in sostanza una fotocopia degli Anni precedenti,sia pur con qualche
apprezzabile novità e variazione.
Non vogliamo in questa sede, fare le solite,stucchevoli, sterili ed inutili
critiche, ma vorremmo dare, alcuni piccoli suggerimenti. che potrebbero
, a mio avviso, apportare alcuni miglioramenti alla riuscita globale dei
festeggiamenti .
Prima di addentrarci in tali proposte ,occorre fare una premessa:
Tutto il periodo dei festeggiamenti,viene ogni Anno preceduto da una operazione
di mak-up del territorio,che spazia dalle aiuole fiorite,al taglio dell’erba
sulle scarpate e sui cigli stradali,alla spazzatura delle strade al di
fuori del centro(Quest’anno è mancata la segnaletica stradale)(Tali
operazioni,benché apprezzabili ,evidenziano(Mi siperdoni la franchezza):
Grande rispetto e considerazione, per chi torna a Moliterno, in occasione
delle feste e scarso rispetto e considerazione per chi invece ci vive
per tutto l’Anno. Sarebbe lodevole da parte dell’Amministrazione
Comunale, che tali operazioni si svolgessero nel corso dell’intero
Anno,con un’intensificazione,appunto,nei periodi di maggiore affluenza
di turisti nel nostro paese. I fiori si potrebbero collocare nel
mese di Maggio, il taglio dell’erba si potrebbe iniziare
dal mese di Giugno, proseguirla poi nel mese di Luglio e Settembre,la
pulizia delle strade,lo svuotamento a regola dei cassonetti
si potrebbero,anzi si dovrebbero effettuare con regolarità,nel
corso dell’intero Anno.
Invece,il tutto si concentra nella seconda quindicina del mese
di Luglio,per dare la sensazione a chi viene a visitarci, di
un paese ordinato,pulito etc. etc …,realizzando cosi quella che
in genere chiamasi “Operazione di Facciata”.
Entrando nel merito dei festeggiamenti, inizierei a parlare delle cose,
a mio avviso, positive. Personalmente ho apprezzato molto il programma
del XII Festival del Folk,anche se in verità è
da solo due Anni,che vi assisto,ma mi è parso di capire dalla valutazione
di altri spettatori e dalla comparazione che io stesso ho potuto fare,che
quello di quest’Anno abbia artisticamente raggiunto, grazie ai gruppi
ospitati, livelli di grande interesse. Merito ai suoi organizzatori ,per
aver realizzato un prodotto di grande livello artistico,che tanti in Basilicata,con
scarso successo cercano di copiare. Mi sono, però, parse un po’
fuori luogo, alcune polemiche, emerse ,tra le righe, nel nervosismo dei
saluti finali. Devo , spendere parole di Ammirazione, anche per gli Organizzatori
, di “Cinema all’Aperto”,
che quest’Anno ha affrontato il tema dei problemi legati al Mondo
Giovanile. Tema molto interessante ed attuale che meriterebbe ulteriori
e più approfonditi interessamenti.
Ottima organizzazione,una buona scelta dei quattro film in rassegna e
anche piacevoli novità. Sarebbe stato positivo oltre che interessante
organizzare ,alla fine della rassegna ,un dibattito pubblico sui temi
proposti dai film proiettati.
La festa del Santo Patrono,non ha riservato, sostanziali novità,
a parte la novità degli ETHNOS ,restando così,
sui livelli degli Anni precedenti,comunque buoni. Certo con la costituzione
della nuova PRO LOCO ci saremo aspettati qualcosa di diverso,ma ritengo
comunque che l’opera svolta dal Prof. Antonio Coppola e dai suoi
“pochi” collaboratori debba essere comunque lodata ed incoraggiata.
Andiamo alle dolenti note,che riguardano essenzialmente la “Sagra
del Canestrato e del Pecorino di Moliterno” Vorrei fare,
qualche precisazione, prima di addentrarmi in tale valutazione: La prima,
riguarda il significato della parola sagra:”Festa che si svolge
in un paese o in un rione per celebrare un raccolto o un prodotto”.
Ora mi pare e chiedo per questo anche l’impressione della redazione
e dei lettori,che proprio quest’anno di celebrativo non vi sia stato
nulla, evidenziando cosi, un calo di interesse sempre maggiore nel corso
degli ultimi Anni.
Si ha l’impressione che questa sagra si debba fare in tutti i modi
anche a costo di confezionare un prodotto,come quello di quest’anno,
mortificante per il festeggiato e per noi che abbiamo trascorso qualche
ora girando tra stand vuoti, semivuoti o disadorni, raffiguranti
non altro che piccoli negozietti di salumieri, che non attirano in nessun
modo i visitatori.(Non ho capito la presenza dei pizzaioli)
Certo qualcosa, come tutti gli Anni ,si è venduto. Qualcuno di
più. Altri di meno, ma non credo che abbiano poi venduto di più
rispetto ad un normale mercatino rionale. Se il fine è questo,è
inutile, fissare una data per la celebrazione di un prodotto che è
celebre già di suo. Il prodotto si vende , è conosciuto
al di la dei suoi meriti di marketing,e per questo non ha bisogno di questo
tipo di sagra, che in verità lo danneggia.
La mia proposta è di sospendere la sagra per un anno,anche per
due se è necessario e ripensarla , anche scopiazzando qualche sagra
simile (Anche questa è cultura). Non vorrei,però,che qualche
Organizzatore desse quest’anno la colpa alla pioggia, perché,
questa, mai come in questo anno, è stata quanto mai opportuna.
Concludo. questa mia, con due considerazioni:
MANIFESTO
DELLA SAGRA
Io non so chi è l’ideatore (Dalla grafica ritengo che sia
lo stesso degli altri Anni), non mi interessa sapere se viene fatto gratis
o a pagamento,dico semplicemente che è brutto.
E’ una cupa macchia nera,illeggibile,paragonabile forse più
ad un manifesto mortuario che alla celebrazione di un prodotto. Non sono
un esperto di pubblicità, ma sono come tanti altri,un utente e
devo dire che camminando a piedi o in macchina in questo periodo,non sono
stato, certo, attratto dal Manifesto della nostra Sagra,ma dal Manifesto,
per dirne uno, della Sagra del Fagiolo di Sarconi (Semplice , Spiritoso
e soprattutto Visibile). Lancio una proposta a tal proposito.
Lasciamo l’ideazione del Manifesto della Sagra, ad un concorso
di idee aperto a gruppi di giovani di Moliterno, o a turno ad
una Associazione del nostro Paese (Circolo Unione. Centro Studi “Il
Castello”, Gruppo Folk, Associazione Gente Nuova, Gruppo Naturalistico,
Rivivere,Associazione dei Commercianti,Pro Loco etc. etc. Spero di non
essermi dimenticato di qualcuno), sicuramente ognuno di loro sarà
in grado di ideare qualcosa di nuovo e di molto superiore rispetto all’attuale
livello ed avere la soddisfazione di aver contribuito a realizzare un
qualcosa per la riuscita della manifestazione.
CONCOMITANZA
DEI FESTEGGIAMENTI
Le due manifestazioni principali,che si svolgono nel nostro paese e cioè
il Festival del Folk e la Sagra del Pecorino,ricadono
negli stessi giorni. Mi chiedo: Per ottimizzare al meglio,le presenze
dei visitatori nel nostro paese, se non sarebbe meglio programmarle
in tempi diversi, o in alternativa cercare dal punto di vista
organizzativo di fonderle meglio.
Francesco
Antonazzo
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E
la risposta
Agosto,
dolce Agosto
di Antonio Calabria
Caro
Franco, qualcuno (o molti?) dice che le cose che ci diciamo pubblicamente,
potremmo benissimo dircele a quattro occhi, tanto non interessano nessuno.
Non ne sono convinto, ritengo che le cose di cui discutiamo dovrebbero
far pensaremolti.
Riflettendo su quello che dici, alcune cose le voglio affrontare, le altre
le lascio a chi toccato.
Primo ti ringrazio a nome dell’associazione che rappresento, per
aver apprezzato il taglio culturale e sociale che quest’anno
abbiamo tentato di dare alle proiezioni, ti debbo comunque
far notare che in occasione del film “Mai più come
prima”, abbiamo tentato di dare un tocco diverso alla proiezione,
facendo intervenire alla proiezione, gli attori Marco Casu e Marco
Velluti (entusiasti di Moliterno) che hanno intrattenuto gli
spettatori (pochi) presenti sia cercando di aprire un dibattito sul film,
e sia suonando le musiche. nel primo film “ notte prima degli esami”
avevamo contattato gli attori che si erano anche resi disponibili a venire
a Moliterno, ma la loro richiesta di rimborso spese non era alla portata
delle nostre tasche, mentre per il film “la Guerra di Mario”
si è tentato fino all’ultimo giorno di far intervenire il
regista Antonio Capuano, che per impegni lavorativi non si e potuto averlo
tra di noi. Comunque mi dai l’occasione per intervenire sull’argomento
Cinema.
facendo un bilancio culturale penso che sia stato un grande successo,
proprio per il tema “giovane” trattato dai tre film proiettati,
il quarto film, “anche libero va bene”, come noto, e saltato,
perché per motivi climatici non si e potuto realizzarlo all’aperto,
e per motivi ancora non chiari (?) non si e potuto proiettarlo nel Cinema
Pino come promesso.
Se invece debbo fare un bilancio di presenze , debbo dire che la manifestazione
è stata una delusione. Al primo film erano presenti
circa 115 persone paganti (per la somma esorbitante di
€. 3,50), al secondo 130 paganti, al terzo
meno di 80 persone presenti, eppure considerate le lamentele
del pubblico per l’ubicazione al Rosario perché freddo, abbiamo
anche cercato in via sperimentale di portare il cinema in piazza, non
abbiamo aumentato il prezzo del biglietto , gia nel 2000 era di £.
6.000, e nel 2002 era di €. 3,50, ma i risultati comunque sono stati
come accennato.
Se facciamo un bilancio economico, la situazione è fallimentare,
al primo film abbiamo incassato circa 400 €, al secondo circa 450
al terzo 275, tirate voi le somme (ogni film costa mediamente 700-800
€. esluso il rimborso spese per gli attori)
La mia riflessione è la seguente, o ai Moliternesi, stanziali od
occasionali, non interessa il cinema, oppure non va bene chi lo organizza.
Tutte e due le motivazioni, portano ad una logica conclusione.
Infine voglio ringraziare quanti ci hanno dato una mano, e cioè:
Chi ha mandato il programma dell’Agosto alla RAI dimenticando di
mandare anche il Cinema; Chi nonostante le numerose riunioni presso la
Pro Loco, per coordinare e non accavallare le manifestazioni, se ne è
dimenticato alla prima loro occasione utile ;
Chi ha permesso che ciò avvenisse. Chiedo scusa a chi ho dimenticato
di ringraziare, che farò in altra occasione.
Per quanto riguarda la tua proposta per la sagra, la mia è questa:
si torni alle origini, si preghi il Circolo Unione ( gli altri che hai
citato possono se vogliono, dare una mano ma sotto il coordinamento del
Circolo Unione), di riprendere in mano la sagra, si faccia un passo indietro,
si ripari il torto di estrometterli alcuni anni fa, si collabori lealmente,
insieme amministrazione comunale e circolo, come alle origini per ridare
smalto ad una manifestazione che merita di più.
Antonio Calabria
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