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.settembre 2006

Che estate è stata?
L’indagine di (RI)VIVERE tra i moliternesi. All’interno tante riflessioni

di Antonio Rubino


Si sente già l’aria di settembre. Si sente già più vicina la campanella di scuola. Le auto targate Firenze, Milano, quelle Svizzere, ripartono piene di pacchi e qualche “pezza di formaggio”. La temperatura...bè quella è la stessa, l’estate non è stata caldissima. “il solito mortorio” mormora qualcuno “si torna al solito mortorio”.
Gli universitari passeggiano nella villa con passo meno veloce, respirano le ultime boccate d’aria pura prima di ributtarsi nello smog di un altro anno accademico. I bambini e i vecchietti, popolano ancora la villa approfittando degli ultimi giorni tiepidi. Un’altra estate è passata.
Giro con un taccuino per annotare qualche impressione sull’estate trascorsa. Che estate è stata? Chiediamocelo! Vediamo di arrivare ad un punto finale e tirare una somma, per capire cosa manca ai Moliternesi, cosa gli piace, cosa vogliono, perché sono pigri,insomma che estate è stata?
Incontro Fernando, venti anni, universitario. “I primi venti giorni di Agosto sono stati pieni di avvenimenti e buoni. Il mal tempo ha un po’ inguaiato tutto però.Da ventenne devo dire che le iniziative del Comune e di alti enti ci tengono poco in considerazione. Un’estate carente di attenzione verso i giovani. Ecco!”.
Andrea, ha 29 anni, per lui l’estate moliternese è organizzata bene. “Si certo, c’è da divertirsi, iniziative culturali. Ben organizzata, nulla da dire.”
Basta girovagare un po’ e becchi quelle facce spente che hanno scritto chiaro che sono facce di chi fra qualche giorno deve tornare a scuola. Graziano e Giuseppe, 16 anni, prima di rispondere si guardano, poi sbottano “Non è stata un’estate scarsa di avvenimenti, ma per i giovani non si fa nulla, quel poco che invece vogliono fare i giovani non è accolto. C’è poca partecipazione alle iniziative dei giovani, e nessuno fa nulla per i giovani. E poi..ogni anno le stesse cose. Uffa!”.
Il malcontento aleggia nell’aria soprattutto tra i giovanissimi dunque, e la voglia di cose nuove ce la conferma anche Angelo, 23 anni “L’estate è bella solo perché sto con i miei amici. Non critico le iniziative fatte, però ci vorrebbe qualcosa di nuovo ogni anno e ci vorrebbe più attenzione ai bisogni dei giovani.” Mi allarmo, i giovani sono arrabbiati seriamente.
Provo a sentire un’altra campana e vado da Anna, 59 anni. Ma.. “Bisognerebbe movimentarla un po’ di più questa estate Moliternese. Non c’è abbastanza divertimento. La gente l’estate vuole anche e soprattutto quello.”
Insomma, il filo comune è questo, più cose nuove, più attenzione al divertimento e ai giovani. Conciliare tutte queste cose non è facile, ma se non lo si fa l’estate moliternese richia di far dire: “che palle!!” come mi rispondono Angelica e Serena, 17 anni, “ci aspettavamo qualche occasione in più di divertimento. Ci vuole più vivacità, più iniziative che coinvolgano i giovani. Noi saremmo pronte a collaborare, ma se per noi non si fa nulla…” Tasti importanti, la collaborazione, la partecipazione da parte di tutti.
Nicola ha 55 anni e ci dice “chiedetevi una cosa, perché non esiste come in altri paesi il coinvolgimento di tutta la cittadinanza. Perché ci lamentiamo ma non diventiamo propositivi. Bè bisognerebbe capire perché noi moliternesi non abbiamo più uno spirito di collaborazione che ci veda tutti coinvolti per il bene comune”Bè! Dovremmo chiedercelo!


Antonio Rubino

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