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settembre 2005


Evviva la pallavolo. di Domenica Lagrutta.......


Mi associo alla soddisfazione della redazione e della società CSC Moliterno Pallavolo.
La soddisfazione è veramente grande per me che ho partecipato alla riunione che diede vita a questa splendida realtà e che in seguito per molti anni ha dato il suo modesto contributo alla crescita ed alla diffusione di questo splendido sport nella nostra comunità.

Come potete capire mi sento uno dei padri fondatori della CSC che dall'inizio ha saputo cogliere grandi soddisfazioni nonostante le enormi difficoltà che ha dovuto superare negli anni e che tuttora ne tarpano le ali. Vi capisco benissimo quando parlate di parenti poveri di altri sport "nobili" della nostra comunità che da sempre hanno avuto ben più attenzioni e ben altre risorse, so cosa significa giocare le partite in casa dove si poteva (vedi Lagonegro e Grumento Nova), finchè nel 1985 giunse la tanto sospirata Palestra, anche grazie all'interessamento di uno dei nostri associati nonché fondatori, parlo del "grande" Antonio Lapadula, il primo allenatore della CSC Moliterno Volley che all'epoca "per fortuna" lavorava per la ditta che stava realizzando l'Istituto Professionale e che riuscì a far modificare il progetto iniziale che prevedeva una palestra scolastica assolutamente insufficiente.

All'epoca l'entusiasmo nella società fu grande, a noi sembrava di aver inaugurato il PALAEUR, ci sobbarcammo il lavoro di disegnare le linee armati di carta vetrata, pennelli e colore, di posizionare i pali della rete e tanti altri lavori. Con il nuovo impianto l'impegno di tutti si moltiplicò ed i risultati furono evidenti, come avete già scritto in passato i tesserati divennero numerosi, l'attività crebbe in modo esponenziale fino a vincere il premio Basilicata che allora premiava la società più meritevole e che svolgeva maggiore attività. Il culmine l'avemmo con la partecipazione alle fasi nazionali dei campionati giovanili alla fine degli anni ottanta quando la rappresentativa regionale era composta per 4/6 da ragazzi della nostra società ed il sottoscritto fu addirittura coinvolto nello staff tecnico della rappresentativa regionale, la squadra maschile intanto onorava con ottime prestazioni la partecipazione campionato regionale con un secondo posto nel 1990 ed addirittura con una vittoria nel 1993 se non ricordo male.

Bene ma io vi scrivo non per rifare la cronistoria di questi anni, bensì per congratularmi con voi perché siete riusciti a non mollare, certo i nostri campionati (perdonate il "NOSTRI" ma mi sento ancora uno di voi) non sono di quelli che finiscono spesso sui giornali, però per fortuna i nostri ragazzi si sanno far valere ad ogni livello almeno nella regione. Come ben scrivete voi "nonostante tut to " , no no s t a nt e l e p a l e s t r e cadenti, nonostante gli sponsor importanti assenti, nonostante la carenza di materiale umano che sceglie sempre di più il calcio. Io aggiungerei nonostante l'indifferenza in cui operate, indifferenza figlia di una società in cui è meglio apparire che essere, dove la comunità giustamente freme il ritorno della gloriosa società di calcio nel maggiore campionato regionale, ma che meno giustamente non batté ciglio quando la pallavolo rischiò di scomparire dopo la vittoria nel campionato regionale che aveva portato la squadra ad acquisire il diritto a disputare quello che nel calcio si chiamerebbe interregionale o serie D che non fu disputato perché nessuno si fece avanti per finanziare quello che poteva essere il salto di qualità; bene allora toccò ripartire da zero grazie alla grande "capu tosta" di poche persone che "CI CREDEVANO".

Rimane secondo me un solo rammarico ed è quello di non essere riusciti a fare in campo femminile quello che si è fatto con le squadre maschili, ecco questa potrebbe essere un'idea con cui trovare nuovi stimoli per investire nel futuro. Nel concludere il mio saluto permettetemi di citare con un po' di orgoglio coloro che diedero il via a "tuttu stù casinu" e cioè Tonino Serio (il Ministro, primo presidente della società), Antonio Lapadula (il primo allenatore) e tutti i "ragazzi" ormai giovani di "due ventine e più" che formavano la prima squadra che partecipò vincendolo (con le magliette prese in prestito dalla scuola e da un club di calcio minore, se non sbaglio era la SPES di Moliterno), al primo campionato di serie D; non li nomino per evitare di dimenticarne qualcuno ma voi avete di sicuro qualche foto in cui ci sono tutti. Quindi ragazzi nonostante tutto e dopo un quarto di secolo .... FORZA CSC . . .

Domenica Lagrutta

 
   
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