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.settembre
2004
Il brindisi sincero del pranzo della Gi.Fra
Cari
amici siamo riuniti in un momento tanto bello per festeggiare insieme
il Centro Studi il Castello.
Calabria non me ne voglia, ma la mano che scrive questa prosa è
gentile, per questo inizio da Rosa.
Insieme a lei, a Mimma, la mia mano deve ringraziar tutte le vecchie leve.
Il mio cuore mai si pente di aver giurato fedeltà al presidente
l’unico amato e festeggiato. Antonio con noi non è mai arrabbiato.
Noi gli vogliamo un bene grande e bello quasi che, oltre ad un padre per
noi sia pure un fratello.
Festeggiamo tutti insieme, da Noccioline a Rubicone, senza esclusione,
senza tornare in dietro, ah! C’è pure Pietro, con lui c’è
Jonny, Ciccio, Nando tutti fermi insieme al matto, tutti insieme c’è
pure il gatto.
Mamma che allegra compagnia speriamo che non arrivi mai il giorno in cui
ognuno prenderà la sua via, speriamo di rimanere sempre uniti nell’animo
e nei pensieri sinceri e puliti.
Il bene che vi vuole quest’umile oratore, è un bene grosso,
per voi sceglierei un tappeto rosso. Brindiamo alla nostra amicizia, con
amore sperando che si ricordi di noi il Signore affinché sempre
con bene sincero restiamo uniti in modo vero.
Brindiamo, ridiamo, scherziamo!!
E…dopo questo intervento spero almeno che mi sia condonato il tesseramento.
Antonio Rubino
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