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.ottobre 2007


Lettera aperta alla Pro Loco Campus



Da otto mesi senza presidente. La scelta: ripartire o fermarsi

Gentilissimo sig. Presidente f.f., la presente per sollecitare la riunione che ella aveva indetto nel mese di luglio c.a. e rinviata al mese di settembre data l’asserita assenza di “molti” per procedere all’elezione del nuovo presidente della pro loco, dopo le dimissioni del già presidenteprof. Antonio Coppola, Le vorrei ricordare che sono trascorsi oramai quasi 8 mesi dall’assenza di una guida sicura ed autorevole della nostra pro loco, e della qual cosa se ne è notata tutta la sua assenza in questi
mesi.
Spero che dopo le “fatiche” di questi mesi per costituire nuovi soggetti politici, di cui i Moliternesi sicuramente sentivano la necessità e le priorità di impegno, si possa finalmente dare una identità ed autonomia della pro loco da fattori a lei esterni.
In questa occasone mi piace ricordare la positività (secondo mè) della pro loco di VENOSA, per la vicenda Corona.
Dove stà la positività? Primo nella pubblicità gratuità su tutti i media che ha portato Venosa ad essere conosciuta in tutta Italia e non solo, secondo nel costo zero di tale avvenimento, terzo nella ricaduta economica agli esercizi commerciali, ultimo ma punto più importante che da solo vale tutti i punti precedenti messi assieme, è il fatto che alcuni giovani di Venosa hanno raccolto 3-4000 firme di protesta, e che in seguito a queste, il consiglio comunale di Venosa all’unanimità ha chiesto alla pro loco di revocare l’invito a Corona per la partecipazione alla “notte bianca”,
e che nonostante queste pressioni fortissime della società civile e politica, è andata avanti per la sua strada, il tempo dirà se la sua scelta sarà stata negativa o positiva, anche se per cronaca dobbiamo dire che nei giorni di presenza di Corona a Venosa, la “nostra” Rai Tre gli ha fatto e trasmesso una lunga intervista, alla faccia della “incultura” della Pro loco di Venosa e del suo presidente.Senza considerare che il Comune di Venosa dopo la scelta della Pro loco, ha revocato il contributo concesso per la manifestazione, liberando così risorse economiche che potrà usare per il benessere della comunità.
E’ notizia di questi giorni che il giornalista del Corriere,Gian Antonio Stella, sarà a Venosa per presentare il suo ultimo libro “La Casta”, sarei curioso di sapere se dalla nostra classe politica sarà ritenuto un evento culturale, in tale caso sarebbe auspicabile che il contributo revocato per Corona fosse concesso per Stella .
Mi scuserà per la divagazione lucana, la presente per chiarirle che il mio interessamento è giustificato: oltre al fatto di essere un iscritto alla pro loco, sono anche il presidente di una delle otto associazioni che su invito del sindaco, ci riunimmo e costituimmo la pro loco e tra l’altro abbiamo sborsato il nostro ottavo per le spese richieste dal notaio.
Le vorrei anche ricordare che oltre a dover subire il danno (morale) di giustificarsi con chi contestava il modo di nascita della pro loco, (data l’urgenza di costituirsi entro pochi giorni, vista la scadenza per l’iscrizione all’albo delle pro loco per accedere ai finanziamenti regionali, finanziamenti che a quanto mi risulta non sono nemmeno arrivati), si subisce anche la beffa di una pro loco inattiva e chiusa da molti mesi.
Se questo è l’intento, o se non vi sono le risorse finanziare ed umane per farla funzionare come dovrebbe (in quanto è inutile nascondersi dietro un dito, tutti vogliono ma nessuno fa, e quei pochi che fanno, giustamente dal loro punto
di vista sono “gelosi” della loro attività).
Pertanto se così fosse, almeno uno scatto di orgoglio e, si abbia il coraggio di certificarne ufficialmente la sua morte, in modo da non continuare ad avere nessun alibi.
Certo di riscontro, le invio distinti saluti.

Moliterno li, 11.10.2007

Antonio Calabria - socio pro loco e presidente di associazione cofondatore


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