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.ottobre 2007


Intervista ai dirigenti scolastici



Due nuovi dirigenti scolastici per l’ITCG e l’ITIS di Moliterno.

Li abbiamo trovati nei loro uffici alle prese con tanti impegni in questo inizio di anno scolastico. Ma, tra i tanti adempimenti di inizio anno ci hanno concesso alcuni minuti per rispondere alle nostre domande.

L’ITCG Ferdinando Petruccelli della Gattina è un istituto prestigioso per storia, tradizione e se vogliamo anche per il nome che porta.

“Una scuola prestigiosa, che deve difendere il proprio prestigio. Una scuola da inserire meglio nel territorio perché di prestigioso non rimanga solo il nome”.

Di sicuro Natale Straface, nuovo dirigente scolastico dell’istituto moliternese, ha le idee chiare in merito ai nuovi obiettivi che la scuola moderna deve raggiungere.

“Quando si programmano le attività della scuola non si può non tenere conto delle peculiarità
del territorio. Specie se, come nel caso di Moliterno, ci troviamo in un territorio disomogeneo. Bisogna evitare la ripetitività e soprattutto, tenere conto delle linee guida per lo sviluppo degli enti territoriali. La scuola in simbiosi con le esigenze del territorio, con un solido raccordo con le altre istituzioni deve dare un’offerta formativa in sintonia con il territorio in cui è inserita.Bisogna recepire le esigenze territoriali e quelle del mercato del lavoro e tradurle in offerta formativa per gli
studenti.”

Le idee in cantiere sono tante e i propositi del dirigente fanno ben sperare per una scuola da sempre molto amata dai Moliternesi, per questo non esitiamo a chiedere di rivelarci il primo impatto di Natale
Straface con questo paese. “Un impatto positivo, che però ancora non si è compiuto del tutto. L’idea è quella di un paese tranquillo e operoso che già conoscevo.Avrò tempo per conoscerlo meglio ”

La scuola italiana sembra non trovare pace tra mille riforme, cosa ne pensa il dirigente dell’ITCG?
“La scuola vive una forte crisi di sistema. Necessità di un ripensamento organico. Non si fa una riforma degna di avere tale nome dai tempi di Gentile, questo è inaccettabile. I governi che si succedono altro non fanno se non smantellare l’operato del governo precedente. Bisogna che le riforme tengano conto di innalzare la qualità dell’offerta formativa rendendola parallela alle direttive U.E.
C’è bisogno di agire anche sui docenti, - datati-e –frustrati–da una condizione poco agevole. Si lavora tanto, forse troppo e male, ora bisogna mirare ad un innalzamento del livello qualitativo.”

Una recente indagine di Rivivere portava alla luce un dato che diceva che la scuola è un “luogo privilegiato” per l’incontro con la droga, senza mezzi termini è un luogo di spaccio. Come commenta questo dato?
“E’ un dato sicuramente vero, come è vero che nelle nostre realtà il problema droga è circoscritto rispetto alle città dove è più devastante. Ma sta di fatto che il problema esiste e lo si affronta con l’educazione e l’informazione non con la repressione”
Quando alla fine chiediamo al dirigente scolastico di dare un messaggio agli alunni cogliamo tutto il suo entusiasmo e la sua voglia di dialogo e fattiva collaborazione con i giovani: “La mia filosofia è andare incontro alle esigenze degli alunni. Ciò che auspico è un rapporto di fiducia reciproca. Loro devono sapere che io sono dalla loro parte.”

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L’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato è, per i tempi che corrono, una scuola fondamentale. Bisognerebbe svecchiare l’idea che negli anni le persone si sono fatte di esso e rivederlo ala luce dei nuovi scenari Europei e delle nuove attività che questa scuola ha in cantiere.

“Il Pof non può essere solo un buffo nomignolo per diffondere un senso di allegria attorno all’autonomia, ma un atto che ha una precisa rilevanza giuridica e che impegna la responsabilità di tutte le componenti scolastiche”

Si leggono queste significative parole nelle linee guide al piano di offerta formativa dell’IPSIA. Sono parole del nuovo dirigente scolastico Vincenzo Cicalese che riassumono la pragmatica funzione e l’efficacia che questa scuola può avere
.
“L’IPSIA è una scuola che deve fornire conoscenze e contenuti al passo con i tempi, orientare e, garantire conoscenze di abilità progettuali, tecnologiche, scientifiche, per l’inserimento diretto nel mercato del lavoro o per gli studi universitari.
Bisogna vincere la scommessa della modernità perché questa scuola deve essere pronta a dare risposte alle richieste del mercato del lavoro.


Ciò sarà possibile con l’inserimento della scuola nel territorio

”Un ingrediente per la nuova ricetta di rilancio della scuola è già pronto “Vogliamo potenziare la sezione moda e abbigliamento, un reparto della scuola che ha grosse potenzialità. Verranno riproposte le sfilate di moda di fine anno e proporremo visite agli atelier di Milano e Parigi.Lo scopo è quello di formare figure professionali in grado di affermarsi nel mondo del lavoro. In questo senso la scuola deve fornire i suoi contenuti non solo per le attività da svolgere ma anche dal punto di vista meramente culturale”,

il lato culturale non è certo trascurato, considerato che tra le attività del prossimo anno vi sono un concorso di poesia aperto a tutti e un concerto di Natale. Ma, cambiando discorso, quale è stato l’impatto del prof.Cicalese con
Moliterno?


“Un impatto positivo.Mi ha colpito molto la Bibliomediateca di questo paese. Essa è il simbolo di un paese con un livello medio culturale elevato, che ha a cuore la cultura. Un paese che ha questa sensibilità ha a cuore il futuro delle giovani generazioni”

I futuro dei giovani passa essenzialmente dalla scuola, la scuola di oggi in che stato è?

“Dagli anni 80 in poi la scuola italiana ha subito trasformazioni in negativo. Siamo agli ultimi posti nella U.E. come contenuti culturali offerti.Sembra che con il decreto Fioroni possiamo avviarci verso un miglioramento”.


Una recente indagine di Rivivere portava alla luce un dato che diceva che la scuola è un “luogo privilegiato” per l’incontro con la droga, senza mezzi termini è un luogo di spaccio. Come commenta questo dato?”


La mia proposta è che durante l’intervallo i fumatori possano andare in cortile per fumare. Lo scopo è di far emergere il sommerso e combattere l’ipocrisia. Niente più fumatori nascosti nei bagni dove non si sa cosa succede, ma tutti alla luce del sole per vedere se riusciamo ad avviarci verso un superamento del problema.” Un messaggio per gli studenti: “Un augurio che tutti raggiungano
la promozione e un buon livello di preparazione. Studiate!”


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