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Botta
e risposta tra due autori - lettori di (RI)VIVERE
Libertà,
Freedom, Libertè, Libertad....di
Luigina Conti ...(in /RI)VIVERE
di ottobre 2005)
.... free
.... free
.... free
76 Bulgaria partly free
77 Italia partly free
78 Mongolia partly free
…. Cuba not free
…. Turkmenistan not free
E pensare che nel 2004 la
Freedomhouse (Casa della libertà, quella vera)
classifica l’Italia al 74° posto nel mondo per libertà
di stampa, siamo scesi di 3 posizioni quest’anno. In Europa
solo Turchia e Italia sono classificati da Freedomhouse come “Paese
semilibero”.
Dal 18 aprile 2002 quando Silvio Berlusconi,
nel corso di una visita in Bulgaria disse: "Santoro, Biagi e Luttazzi
hanno fatto un uso della tv pubblica, pagata con i soldi di tutti, criminoso:
credo sia un preciso dovere della nuova dirigenza Rai di non permettere
più che questo avvenga", le cose in Italia sono cambiate,
la televisione si è riempita di reality dove si piange in continuazione,
si litiga, dove si fanno delle imprese impossibili come bere latte e sangue,
mangiare occhi di bue, la televisione è satura di fiction (italiane
e non) che hanno come protagonisti preti, santi, carabinieri, guardia
di finanza etc etc.
Tutte programmazioni pilotate da chi è al comando, il quale guida
un gruppo di partiti che formano LA CASA DELLE LIBERTA’, colui che
non ci ha resi più liberi nemmeno di gridare “forza Italia”
quando tifiamo per la nazionale alle olimpiadi o ai mondiali..... perchè
grideremmo il nome di un partito.L’Italia è afflitta da tanti
problemi ma mi chiedo: è più grave l’influenza aviaria
o la falsa democrazia ? La riforma Moratti o l’ignoranza della gente
?
Il lavoro nero o la mancanza di cultura ? Da quando siamo piccoli ci viene
negata la libertà, i nostri genitori ci dicono di fare o non fare
quella cosa.... a volte, quasi sempre non ci spiegano nemmeno il perchè.
Poi andiamo a scuola e anche lì ci troviamo ad affrontare una serie
di restrizioni.
Finiti gli anni scolastici inizia il lavoro.... quante umiliazioni devi
sopportare, straordinari non pagati, colleghi pagati troppo per quello
che (non) fanno, aumenti chiesti e non concessi ..... Io anche nel mio
piccolo, sto scrivendo questo articolo e
mentre lo faccio penso che tanti concetti non li esprimo per paura...
di quello che poi penserà il lettore quando avrà in mano
questo giornale e si immaginerà il mio volto, chiedendosi chi io
sia, mentre scrivo e penso... e mi sento quasi arrossire al pensiero.
Vorrei gridare al mondo (lo so, ho le manie di grandezza) che quando ho
sentito da alcune radio che durante il referendum sulla fecondazione assistita
in alcuni paesetti di provincia c’erano dei sacerdoti che si segnavano
il nome degli (in)fedeli che partecipavano al voto mi sono sentita rabbrividire.
Mi sarebbe piaciuto dire al “padrone” dell’azienda dove
lavoro che è un meschino, quando ho saputo che si è fatto
dare la lista dei partecipanti all’assemblea sindacale da una mia
collega che non ha partecipato per paura di ritorsioni....... Vorrei che
tutti gli omososessuali fossero liberi di vivere la propria condizione
senza essere condizionati (gioco di parole)..... dalle occhiate, dal giudizio
degli altri... e mi piacerebbe che fossero riconosciuti i loro diritti
di coppia. Vorrei libertà di espressione, di stampa, di parola..........................
di pensiero............
Vorrei che l’Italia non resti sempre indietro in tutto.... rispetto
al mondo che la circonda. I 99 Posse cantano: “Vulesse ma nun posso.....”
Non posso perchè non sono libera. Perchè non siamo liberi.
Luigina Conti
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La risposta .di
Antonio Germino
Bugie,
lies, mentiras, liegt!.....(dicembre
2005)
Con
la pausa delle vacanze natalizie, stamane ho riletto attentamente gli
articoli del mese di ottobre.
Se mi è concesso vorrei chiarire che cosa è un " regime
" . Il regime c'era prima di Tangentopoli, era un sistema pseudo
democratico dove nella scuola, negli uffici, negli enti ecc...si entrava
solo con la
tessera o con una forte raccomandazione, dove si nascondevano posti, per
farli riapparire come per magia, dove si metteva gente "amica"
nei posti chiave per controllare gli appalti....
Sono uno dei pochi insegnanti che non ha "trovato "il posto
al suo paese e sapete perchè? Perchè non avevo "amici"!
Sento spesso, spessissimo di fine della libertà, io dico, invece
che ora incomincia la libertà per chi ha le capacità e per
chi non ha paura di afforntare il futuro! Il regime c'era prima, ecco
perchè le riforme non sono accettate!
Ognuno, oggi si deve assumere le proprie responsabilità. Il 77°
posto è veramente una porcheria di un vecchio sistema che non vuole
mai morire. I nostri bravi conduttori giornalisti B. -L. e S. hanno VERAMENTE
ESAGERATO nell'uso della televisione. Se siamo in un regime, lo dobbiamo
appunto al vecchio modo di governare.
Spesso si scrivono cose solo per sentito dire, senza cognizione e senza
informazione, cose non corrispondenti al vero. Si critica tanto la riforma
Moratti come si criticava tanto la riforma di Berlinguer, vi siete mai
chiesti perchè le riforme della SCUOLA che si sono succedute negli
ultimi anni non sono mai state accettate o attuate? Perchè nessuno
vuole le riforme, riforme di qualsiasi genere? E qui viene il bello! Perchè
tutti gli addetti ai lavori si devono aggiornare e lavorare e non nascondersi
dietro la colonna.
La critica alla riforma Moratti è, dopo 20 anni di discussioni
e diatribe, la più grande riforma della Repubblica dopo quella
del '55. Finalmente l'alunno diventa il centro dell'Educazione, era così
anche prima, ma ora è cambiato il punto di vista: prima era l'alunno
che si doveva adattare alla scuola per esigenze di organizzazione scolastica
che era molto carente. Ora, invece è la scuola che si adatta alle
esigenze dell'alunno.
E' grandiosa proprio perchè dà le risposte a tutti i dubbi
pedagogici. Si dice che ci sono stati dei tagli per l'istruzione, non
è vero, a ogni mio alunno per il materiale didattico, viengono
concessi otto o nove euro. Prima del 2001 ne venivano concessi quattro
e mezzo (novemila delle vecchie e care lire).
In tre anni di questo governo sono stati assunti 90.000 precari della
scuola. Dove sono i tagli? Raccontano solo bugie. Quello che proprio mi
fa rabbia è che ai giovani presentano una realtà scolastica
che non corrisponde al vero. Certo non è facile, ma non è
nemmeno disastrosa come certi soggetti della politica
spicciola la fanno apparire. Se tutto va bene perchè criticate
i maestri e i professori (pochi, a dire il vero)? Perchè vi lamentate
quando subite un sopruso a scuola e non vi lamentate perchè poi
il prof. si vendica con il voto. La riforma cercherà di responsabilizzare
tutti dal personale ATA al Dirigente. Non si può trattare un ragazzo
in fase di sviluppo come un oggetto solo perchè non è figlio
di o è figlio di... e' solo ouestione di essere più cosciente
e più onesti culturalmente, se veramente vogliamo Educare.
La politica nella scuola non ci doveva entrare. Pensate un po', a Roma
le maestre della scuola dell'Infanzia hanno manifestato contro la riforma
portando in piazza i bambini accompagnati dai loro genitori! Per me è
stata la forma più abbietta che un educatore possa fare! Siamo
ritornati ai tempi dei balilla e i figli della lupa, complimenti care
colleghe di Roma e non solo.
Io proverei vergogna a coinvolgere i bambini. ma tant'è! Non parliamo
delle Università dove i prof- baroni dovranno incominciare ad abdicare.
Hanno finito di creare, per proprio interesse nuove facoltà (in
Italia ce ne sono udite, idite, anzi leggete, leggete 2600!) e poi ci
lamentiamo che i giovani ricercatori sono costretti ad emigrare. Sicuro
che sono costretti ad emigrare, e quando lo vinceranno un concorso, se
devono dare il posto ai loro assistenti che poverini hanno raggiunto la
mia età (55 anni).
Spero che per voi giovani che studiate si possano veramente creare le
basi di una scuola moderna e al passo con le esigenze tecnologiche dei
nostri tempi.
Non date ascolto a chi vede tutto nero, non è vero! Vi faccio tanti,
ma tanti auguri di un avvenire prospero e che il futuro esaudisca tutte
le vostre aspettative.
Un buon 2006. Alla prossima puntata parleremo del significato della parola
libertà e del suo uso.
Antonio Germino - Todi (PG) |
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