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..maggio 2006

“Storia di una discarica”
Discarica RSU: un male necessario (?)
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Parlare di una discarica nel Paese cerniera dell’ istituendo Parco del Lagonegrese–Val d’ Agri può sembrare assurdo o quanto meno ridicolo,ma come tutti sappiamo la discarica comprensoriale della Val D’ Agri è sita nel comune di Moliterno in c/da Tempa la Guarella distante circa 3 Km dal centro abitato e ad 800 m dall’istituito Parco Naturalistico del Faggeto .
Nata per porre fine ad una situazione “africana” nella gestione dei rifiuti dove ogni comune creava discariche senza alcuna regola,gestendole con criteri a dir poco antiecologici, la scelta di dotarsi di una struttura costruita a regola d’arte secondo le normative vigenti ,anche per togliersi il fiato sul collo di una magistratura che cominciava a svolgere il ruolo di censore nella cosa pubblica, fu acclamata con enfasi dalle amministrazioni e con sollievo da chi ha sempre avuto a cuore le sorti del territorio.
La discarica nasce nei primi anni ‘90 per volontà di alcuni sindaci dell’epoca ed ubicata in una zona di confine di quattro comuni, con l’accordo di una durata quinquennale per ogni paese.
Tuttora a distanza di 10 anni dall’inizio dell’attività nulla è cambiato ed oggi che la discarica è in via di saturazione non c’è un nuovo accordo che ci possa far prevedere il suo destino , la cui sorte sembra essere segnata dalle scelte naturalistiche di tutto il comprensorio della Val d’Agri.
L’impianto occupa una superficie di ca. 30.000 mq adibito per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti soliti urbani di 12 comuni della Val d’Agri con punte di 18 comuni nel corso di alcuni anni per un totale di 110 milioni di kg conferiti e smaltiti fino al 31/12/2005. Vi giungono rifiuti urbani, rifiuti non pericolosi di qualsiasi natura che soddisfano la normativa vigente come carta, plastica e vetro ed anche rifiuti pericolosi come pile, farmaci e inchiostri previa raccolta differenziata.
Sin dalla sua nascita è stata oggetto di molte controversie ultima in ordine di tempo ricordiamo quella che ha avuto eco sulla stampa nazionale circa la proposta di stoccaggio delle ecoballe di spazzatura della vicina regione Campania in piena crisi di smaltimento.
Nell’occasione ci fu una raccolta di firme da parte di un comitato di cittadini di Moliterno che determinò di fatto la non disponibilità della struttura per ricevere i rifiuti della limitrofa regione.
Oggi la comprensorialità è stata superata dalla regionalizzazione che ha portato la gestione dei rifiuti da comunale a regionale attraverso l’istituzione dell’ ATO-rifiuti, per cui le scelte sul territorio saranno gestite su scala regionale :bisognerà comunque vigilare affinché una necessità di tutti non si trasformi in alibi per nessuno perché i rifiuti si sa sono maleodoranti e nessuno vuole parlarne e trattarne, però li produciamo noi per cui il problema non può essere eluso.

Domenico Orlando


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