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..luglio
- agosto 2006
La
cultura prerogativa del Circolo Unione
Ancora iniziative di carattere culturale del circolo Moliternese
Nel
segno della cultura, della tradizione e di una immagine: “in
punta di piedi tra passato e presente”. Così si presentano
le iniziative per l’estate 2006 del Circolo culturale “Unione”
di Moliterno. Una collettiva d’arte moderna, una mostra fotografica
ed una di oggetti della tradizione, iniziative tutte legate da un filo
invisibile. Un filo invisibile che potremmo dire essere la storia, la
storia di un paese rivisto in foto d’epoca che ci riportano in un
passato che ci sembra ormai lontano e forse perduto. Usi e costumi di
un tempo immortalati in pose austere dei signori che passeggiavano lungo
il viale, nei baffi curati in maniera maniacale, di commercianti e contadini.
Usi, costumi ed eventi come l’abbattimento del pino che dava il
nome all’odierna Piazza de Biase, tolto per far spazio agli edifici
visibili oggi. Usi, costumi e tradizioni, riportateci in un attimo sotto
gli occhi da oggetti della tradizione, semplici e fragili, utili o inventati,
poveri, belli e curiosi, e forse alcuni anche dimenticati. Lumi a petrolio
dei primi anni del secolo scorso, illumineranno la strada per un tuffo
nel passato, ma illumineranno anche la mostra di dipinti di arte moderna,
congiungendo con il filo della storia il passato ed il presente.
La collettiva d’arte, così come
la mostra fotografica, sono iniziative già presentate
lo scorso anno dal circolo Unione, per questo vengono ripresentate nel
segno della continuità.
La mostra presenterà una prima sezione dedicata agli artisti che
hanno esposte le loro opere l’anno scorso, e ad alcuni artisti locali.
I protagonisti della collettiva d’arte saranno invece tre pittori
moliternesi, Agata Melissano, Mariateresa Galotto e Angelo Zambrino.
Agata Melissano nata a Moliterno nel 1957, è un’insegnante
di diritto e materie economiche presso l’ITCG “Ferdinando
Petruccelli della Gattina” di Moliterno. Autodidatta nel campo della
pittura, esporrà nove opere, tutte completate tra il 2005 e il
2006. Da oltre trent’anni appassionata di arti figurative la Melissano
dopo le prime esperienze si è dedicata essenzialmente a ritratti,
paesaggi e nature morte. Le sue opere in una ricerca delle armonie delle
forme, con malinconica serenità, rappresentano vita vissuta e paesaggi
che da spunti reali spaziano nella fantasia. Il “velato” e
la luce delle sue composizioni creano emozioni profonde.
Maria Teresa Galotto, nata a Moliterno nel ’56 risiede a Tursi.
Con diploma di maestro d’arte conseguito nel ‘74/’75
con qualifica di figurinista, è insegnante. .Tecniche particolari
di pittura, policromie, forme che si intrecciano e rendono l’effetto
di un’opera che a primo impatto comunica un turbine di messaggi.
Dai “fondali marini” misteriosi e intriganti, alle “maschere”
di matrice pirandelliana che lasciano riflettere sull’io di ognuno
di noi, nelle sue composizioni crea un’atmosfera di assordante silenzio
che invita alla riflessione. La sprizzante energia di colori accesi, uniti
al mistero di colori più cupi rendono alcune opere assimilabili
alla corrente dei macchiaioli Inoltre, una sezione dedicata al
decoupage arricchirà di particolarità l’opera di questa
artista.
Angelo Zambrino nato a Potenza nel ’57 è impiegato presso
l’Arpab e risiede a Moliterno. Da tempo si dedica alle arti figurative.
Autodidatta, Zambrino nelle sue opere si lancia in una ricerca naturalistica
dell’immagine. Paesaggi reali e nitidi o astratti, ma comunque sempre
nati da spunti reali, legati alla natura. Una foto, uno sguardo su un
paesaggio, su un albero, sul cielo. I dipinti di Zambrino sono fortemente
legati alla terra in cui vive e imprimono al primo sguardo un senso comune
di pace, e fanno riflettere l’osservatore sulla bellezza della natura.
La rassegna culturale sarà allestita nei locali del Circolo
Unione a partire dalle ore 18.00 del 10 Agosto. L’ingresso sarà
libero. Il presidente del Circolo Unione, ing. Vincenzo Ditrani,
ideatore della iniziativa, già in precedenza aveva sottolineato
le prerogative culturali delle iniziative del Circolo, che si ripropone
in questa estate come motore produttore di momenti di elevata valenza
culturale.
Antonio Rubino
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