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.luglio 2007


Viaggio nella Moliterno “stupefacente”

Sondaggio: il consumo di alcool e droghe tra i giovani Moliternesi


di Antonio Rubino

Vai alla scoperta della Moliterno“stupefacente” e rischi di rimanere davvero stupito.(…).
Abbiamo deciso di prendere di petto, uno dei problemi che da anni trattiamo, ecco un’indagine che va commentata, su cui non va detto: è poco, è molto, ma su cui iniziare a riflettere per lavorare.
L’indagine tra i giovani tra i 14 e i 30 anni, sul consumo di alcool e droghe.
Negli ultimi 30 anni si sono succedute leggi sulla droga che hanno solo fallito.
I ragazzi come gli adulti consumano sempre più droghe, le vittime sono sempre di più. Prima si parlava di droghe leggere e pesanti ora sussiste una sorta di consumo di più sostanze come metodo sempre più diffuso.
Cresce come risaputo il consumo di cocaina mentre hascish e marijuana diventano droghe meno leggere e sempre più dannose. I risultati di sondaggi, notizie di cronaca, uno sguardo attento sui comportamenti della nostra società ci dicono che siamo di fronte alla sconfitta della “lotta alla droga”.
La repressione non è sufficiente, come è deleteria l’incoscienza di chi continua a dichiarare che alcune droghe non fanno male.
L’alcool è l’altro problema devastante, ma addirittura parecchie pratiche sociali e culturali lo fanno passare per elemento socializzante offuscandone i danni che ogni giorno, sulle strade, nelle famiglie nelle coscienze esso provoca.
Tra chi beve e chi assume sostanze non sussiste una enorme differenza, bisognerebbe intervenire prima che questi comportamenti provochino la sbandata e la dipendenza, il tunnel infinito di vite devastate, di vite che perdono la gioia e i valori, di “vite che perdono la vita”.
Moliterno fa parte del mondo e come in ogni angolo del globo esistono problemi grandi e piccoli. Quello della droga e dell’alcool è un problema in crescita da arginare ma prima di tutto da comprendere . In quest’ottica si muove il nostro sondaggio e il nostro interesse verso la questione.
Perché alcuni giovani si perdono nella droga e nell’alcool? Alla base di una possibile risposta è da considerare un fattore di rischio più alto per chi vive situazioni difficili, più basso per chi vive la serenità di una famiglia.
Ma nella risposta al perché un giovane possa smarrirsi nel tunnel di droga e alcol si “ inseriscono le responsabilità della famiglia, della scuola, dello Stato, della società civile del mondo del lavoro”, come ricorda don Vinicio Albanesi fondatore della comunità di Capodarco.
Allora, alle fondamenta di un antidoto anti-droga e anti-alcol è l’educazione!
Per questo il lavoro per combattere la droga e l’alcol sta nel recuperare chi è caduto nella rete ma soprattutto nel distruggere le fonti di rischio.
Nel nostro paese agisce con coraggio e dedizione il CAT (centro alcolisti in trattamento), bisogna che l’intera comunità si renda parte attiva nell’opera del centro per combattere il problema alla fonte, diffondere un’educazione preventiva sana. Sarebbe bello fare un viaggio nella “Moliterno stupefacente” e scoprire che i giovani capiscono che la vita è stupefacente senza gli stupefacenti. Non ha bisogno di essi.

Antonio Rubino


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