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.febbraio
2005
Residenza Anziani : perché non nell’ex asilo Infantile?
In
questi giorni sicuramente si ritornerà a parlare del Centro Servizi
Anziani, progetto che è nella mente dei nostri amministratori da
qualche anno e ancora di più da quando, un nostro concittadino,
del quale non si è fatto mai pubblicamente il nome, ha dichiarato
la sua volontà di partecipare economicamente alla realizzazione,
sostenendo l'iniziativa con un cospicuo finanziamento personale.
Ne abbiamo ascoltato l'idea in qualche Consiglio Comunale, ed in modo
più dettagliato quando si deliberò per l'acquisizione dalla
Provincia dei locali dell'ex ITCG di Via Parco del Seggio,
che dovrebbero ospitare la struttura: una R.S.A. (Residenza Sanitaria
Assistita), ovvero una struttura finalizzata a fornire accoglimento,
prestazioni sanitarie, assistenziali e di recupero ad anziani non autosufficienti,
un misto fra pubblico e privato, che va oltre la semplice casa di riposo
che da anni è stata nei programmi elettorali dei tanti amministratori
che si sono succeduti alla guida della nostra città.
Da allora, salvo qualche pubblica (o quasi) dichiarazione degli amministratori
che ci hanno assicurato del lavoro di un gruppo di tecnici o esperti vicini
all'amministrazione stessa, poco o niente più si è saputo.
Poi abbiamo anche avuto il piacere di vederne più
o meno il "volto", grazie all'esposizione del progetto di massima,
in una iniziativa che ha messo in mostra dieci idee progettuali di altrettanti
giovani tecnici locali. Interessata al progetto, un'ala dell'ex Istituto
Tecnico Commerciale e per Geometri e tutta l'area alle spalle di Palazzo
Giliberti, il giardino dei Frati Francescani, e parte della strada di
Via Parco del Seggio, tutto per creare al centro del paese una zona che
verrebbe totalmente recuperata al sociale con il "Centro
Servizi Anziani", il centro handicap, una palestra, il centro
giovani, le scuole, il giardino pubblico nell'orto dei monaci, gli uffici
comunali e la bibliomediateca. Non vi sarebbe miglior modo di integrazione
per i tanti anziani Moliternesi e della Valle, che così
facendo sarebbero nel cuore urbano a contatto con la vita e le attività
quotidiane.
Certo che questo progetto, anche se non lo dà immediatamente a
vedere, ha dei lati negativi, giunti a noi grazie alla funzione d'inchiesta
che il giornalismo fra l'altro ha. Ascoltando la gente, la popolazione,
ed anche qualche tecnico, nel frattempo che l'iniziativa prendesse corpo,
abbiamo registrato sia i dubbi che le nuove idee che potrebbero meglio
adattarsi alla nostra Moliterno, garantendone sia un giusto e doveroso
maquillages che la crescita, il rilancio, la vita, in un centro che paradossalmente
il "centro" non ha più.
Partendo dai dubbi, segnaliamo i più rimarcati, legati a quanto
sarà possibile far convivere nella stessa struttura sia il nuovo
Centro Servizi Anziani che la locale Scuola Media, e quanto inciderebbe
sulla già precaria viabilità la riorganizzazione delle strade
in rapporto al nuovo progetto, che caricherebbe tutto il traffico del
popoloso quartiere di Parco del Seggio sulla Via Domenico Galante, già
appesantita dal traffico di servizio delle Scuole Elementari e delle caserme
della Forestale e dei Carabinieri, e sede di svolgimento del mercato quindicinale
di generi vari.
Questi i dubbi più ricorrenti, quindi quelli da tener
presente, insieme alla proposta alternativa più "gettonata"
che sostengono molti cittadini, coloro i quali pensano ad un altro ideale
luogo di realizzazione, giustificandone altresì le motivazioni.
Il dito che indica la proposta alternativa viene da molti puntato sull'abbandonato
Palazzo dell'ex Asilo Infantile Rosa De Nito, storica
costruzione realizzata sui resti dell'antico convento dei Frati di Sant'Antonio
di Vienna, già Eremo dei Lazzaristi, primi fra i religiosi presenti
nella storia della nostra Città.
Il Palazzo patronale, donato dalla famiglia proprietaria ad uso esclusivo
di Asilo Infantile, oggi disoccupato per la chiusura prima dell'Asilo,
e poi del Convento delle Suore Francescane, è oggetto di un contenzioso
fra la pubblica amministrazione e i vecchi proprietari, che venendo meno
lo scopo della donazione, ne rivendicano la proprietà.
Il perchè sarebbe ideale per la nuova struttura, lo sintetizziamo
in poche riga, giusto per porre all'attenzione, di chi si interesserà
al progetto definitivo, anche queste idee:
a) Fermo restante la possibilità di acquisto dell'immobile
da parte della pubblica amministrazione anche grazie al contributo del
benefattore, la nuova idea di riutilizzo per una Residenza Anziani Assistita,
potrebbe indurre i vecchi proprietari a rivedere la loro posizione e a
partecipare direttamente all'iniziativa, considerato che già molte
volte si sono in passato dimostrati generosi.
b) Si recupererebbe alla fruizione collettiva un nobile
palazzo, abbastanza centrale e ben posizionato, il suo giardino
ben esposto ed al riparo di venti gelidi, e tutta un'area che potrebbe
interessare anche un paio di strutture adiacenti da tempo abbandonate.
c) Ideale risulta anche la sua vicinanza agli impianti
sportivi, ed in particolar modo alla piscina, che potrebbe tornare utile
in futuri programmi di riabilitazione. Certo che tutto ciò sarà
gia stato oggetto di riflessione dei tecnici che hanno avviato l'idea,
ma sarebbe opportuno anche confrontarsi, ancora prima di imbarcarci in
una di quelle iniziative che potrebbero segnare una svolta per
la nostra città. Non trascuriamo infine che questa eventuale
idea alternativa, renderebbe di nuovo "liberi" i locali dell'ex
ITCG, che, ipotizzando una sorte di immaginaria partita a scacchi, potrebbero
essere così occupati dall'Istituto Professionale di Stato per l'Industria
e l'Artigianato, che a sua volta cederebbe all'Istituto Tecnico Commerciale
e per Geometri tutto l'immobile già collegato da una scalinata,
risolvendone così i problemi legati alla necessità di nuovi
spazi, e riorganizzando ed adeguando alle attuali esigenze del paese le
scuole, che tornerebbero così a dar vita al centro.
..........................................................................Giuseppe
Cassino
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