www.rivivere.it è il sito internet del Periodico (RI)VIVERE del "Centro Studi il Castello" di Moliterno (PZ), ma anche una guida ed un luogo "virtuale" di ritrovo per i tanti moliternesi che vivono a Moliterno, nel resto d'Italia ed all'estero.
   
   
L'Archivio di (RI)VIVERE
 
    Scarica i giornali (in PDF)
TORNA ALLA HOME PAGE
 
 
ARCHIVIO "In primo piano"
IN PRIMO PIANO
 
       
       
   

.febbraio 2005


Residenza Anziani : perché non nell’ex asilo Infantile?


In questi giorni sicuramente si ritornerà a parlare del Centro Servizi Anziani, progetto che è nella mente dei nostri amministratori da qualche anno e ancora di più da quando, un nostro concittadino, del quale non si è fatto mai pubblicamente il nome, ha dichiarato la sua volontà di partecipare economicamente alla realizzazione, sostenendo l'iniziativa con un cospicuo finanziamento personale.

Ne abbiamo ascoltato l'idea in qualche Consiglio Comunale, ed in modo più dettagliato quando si deliberò per l'acquisizione dalla Provincia dei locali dell'ex ITCG di Via Parco del Seggio, che dovrebbero ospitare la struttura: una R.S.A. (Residenza Sanitaria Assistita), ovvero una struttura finalizzata a fornire accoglimento, prestazioni sanitarie, assistenziali e di recupero ad anziani non autosufficienti, un misto fra pubblico e privato, che va oltre la semplice casa di riposo che da anni è stata nei programmi elettorali dei tanti amministratori che si sono succeduti alla guida della nostra città.

Da allora, salvo qualche pubblica (o quasi) dichiarazione degli amministratori che ci hanno assicurato del lavoro di un gruppo di tecnici o esperti vicini all'amministrazione stessa, poco o niente più si è saputo. Poi abbiamo anche avuto il piacere di vederne più o meno il "volto", grazie all'esposizione del progetto di massima, in una iniziativa che ha messo in mostra dieci idee progettuali di altrettanti giovani tecnici locali. Interessata al progetto, un'ala dell'ex Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri e tutta l'area alle spalle di Palazzo Giliberti, il giardino dei Frati Francescani, e parte della strada di Via Parco del Seggio, tutto per creare al centro del paese una zona che verrebbe totalmente recuperata al sociale con il "Centro Servizi Anziani", il centro handicap, una palestra, il centro giovani, le scuole, il giardino pubblico nell'orto dei monaci, gli uffici comunali e la bibliomediateca. Non vi sarebbe miglior modo di integrazione per i tanti anziani Moliternesi e della Valle, che così facendo sarebbero nel cuore urbano a contatto con la vita e le attività quotidiane.

Certo che questo progetto, anche se non lo dà immediatamente a vedere, ha dei lati negativi, giunti a noi grazie alla funzione d'inchiesta che il giornalismo fra l'altro ha. Ascoltando la gente, la popolazione, ed anche qualche tecnico, nel frattempo che l'iniziativa prendesse corpo, abbiamo registrato sia i dubbi che le nuove idee che potrebbero meglio adattarsi alla nostra Moliterno, garantendone sia un giusto e doveroso maquillages che la crescita, il rilancio, la vita, in un centro che paradossalmente il "centro" non ha più.

Partendo dai dubbi, segnaliamo i più rimarcati, legati a quanto sarà possibile far convivere nella stessa struttura sia il nuovo Centro Servizi Anziani che la locale Scuola Media, e quanto inciderebbe sulla già precaria viabilità la riorganizzazione delle strade in rapporto al nuovo progetto, che caricherebbe tutto il traffico del popoloso quartiere di Parco del Seggio sulla Via Domenico Galante, già appesantita dal traffico di servizio delle Scuole Elementari e delle caserme della Forestale e dei Carabinieri, e sede di svolgimento del mercato quindicinale di generi vari.
Questi i dubbi più ricorrenti
, quindi quelli da tener presente, insieme alla proposta alternativa più "gettonata" che sostengono molti cittadini, coloro i quali pensano ad un altro ideale luogo di realizzazione, giustificandone altresì le motivazioni. Il dito che indica la proposta alternativa viene da molti puntato sull'abbandonato Palazzo dell'ex Asilo Infantile Rosa De Nito, storica costruzione realizzata sui resti dell'antico convento dei Frati di Sant'Antonio di Vienna, già Eremo dei Lazzaristi, primi fra i religiosi presenti nella storia della nostra Città.

Il Palazzo patronale, donato dalla famiglia proprietaria ad uso esclusivo di Asilo Infantile, oggi disoccupato per la chiusura prima dell'Asilo, e poi del Convento delle Suore Francescane, è oggetto di un contenzioso fra la pubblica amministrazione e i vecchi proprietari, che venendo meno lo scopo della donazione, ne rivendicano la proprietà.

Il perchè sarebbe ideale per la nuova struttura, lo sintetizziamo in poche riga, giusto per porre all'attenzione, di chi si interesserà al progetto definitivo, anche queste idee:

a) Fermo restante la possibilità di acquisto dell'immobile da parte della pubblica amministrazione anche grazie al contributo del benefattore, la nuova idea di riutilizzo per una Residenza Anziani Assistita, potrebbe indurre i vecchi proprietari a rivedere la loro posizione e a partecipare direttamente all'iniziativa, considerato che già molte volte si sono in passato dimostrati generosi.

b) Si recupererebbe alla fruizione collettiva un nobile palazzo, abbastanza centrale e ben posizionato, il suo giardino ben esposto ed al riparo di venti gelidi, e tutta un'area che potrebbe interessare anche un paio di strutture adiacenti da tempo abbandonate.

c) Ideale risulta anche la sua vicinanza agli impianti sportivi, ed in particolar modo alla piscina, che potrebbe tornare utile in futuri programmi di riabilitazione. Certo che tutto ciò sarà gia stato oggetto di riflessione dei tecnici che hanno avviato l'idea, ma sarebbe opportuno anche confrontarsi, ancora prima di imbarcarci in una di quelle iniziative che potrebbero segnare una svolta per la nostra città. Non trascuriamo infine che questa eventuale idea alternativa, renderebbe di nuovo "liberi" i locali dell'ex ITCG, che, ipotizzando una sorte di immaginaria partita a scacchi, potrebbero essere così occupati dall'Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato, che a sua volta cederebbe all'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri tutto l'immobile già collegato da una scalinata, risolvendone così i problemi legati alla necessità di nuovi spazi, e riorganizzando ed adeguando alle attuali esigenze del paese le scuole, che tornerebbero così a dar vita al centro.


..........................................................................Giuseppe Cassino

...Sei il visitatore n°
on-line dal 3 dicembre 2004