www.rivivere.it è il sito internet del Periodico (RI)VIVERE del "Centro Studi il Castello" di Moliterno (PZ), ma anche una guida ed un luogo "virtuale" di ritrovo per i tanti moliternesi che vivono a Moliterno, nel resto d'Italia ed all'estero.
   
   
L'Archivio di (RI)VIVERE
 
    Scarica i giornali (in PDF)
TORNA ALLA HOME PAGE
 
 
ARCHIVIO "In primo piano"
IN PRIMO PIANO
 
       
       
   

.dicembre 2006


Ho visto…”Maradona”
....di Domenico Lagrutta


Ragazzi cos’è un’emozione forte? Beh ognuno di noi nella vita ne prova tante: il primo giorno di scuola, il primo bacio, il primo figlio. Queste sono le emozioni importanti, quelle che restano per tutta vita, ma ci sono anche quelle che comunque si ricordano piacevolmente per molto, ed è proprio di una di queste che vi voglio parlare.
Tutti noi siamo appassionati di qualche cosa, chi ama il cinema, chi il teatro, chi lo sport. Ecco lo sport, quale potrebbe essere per un tifoso di calcio un’ emozione forte? Lo scudetto o la champions league della propria squadra. Un’emozione forte, a proposito di calcio, l’abbiamo provata tutti noi quando il capitano Cannavaro ha sollevato la coppa del mondo. Ci pensate, incontrare Cannavaro, stringergli la mano, dirgli “Bravo campione” chiedergli l’autografo. Ecco questa è un’emozione forte. Ed ora ragazzi quale può essere un’emozione forte per un appassionato di pallavolo?.....Domenica 15 ottobre 2006 ore 14,00, Piazza Pino a Moliterno, vista l’ora la piazza è deserta e poi è tempo di vendemmia, ma all’improvviso un pullman in partenza, destinazione Taranto con un pieno di ragazzi e ragazze, ed altri “ragazzi dentro”; ma vi chiederete “cosa ci vanno a fare a Taranto una domenica pomeriggio di metà ottobre?” ve lo dico io, semplicemente a VEDERE MARADONA. Ma siccome siamo tutti innamorati della pallavolo, il nostro Maradona
ha altri nomi: si chiama Fei, Cisolla, Papi, Vermiglio, Tencati, Farina!! Ovvero i 5/6 della nazionale italiana di pallavolo. Grazie al miracolo della squadra di Taranto in serie A1 abbiamo l’opportunità di poter vedere dal vivo il campionato più bello del mondo, toccare con mano il gotha della pallavolo mondiale, insomma come direbbe la famosa pubblicità “il meglio del meglio del meglio” e sono lì a due ore di macchina. L’occasione non ci sfugge e dopo il viaggio siamo seduti nel Palafiom di Taranto, circondati da 3000 tifosi che come noi non vedono l’ora che la partita cominci. Entrano in campo eccoli, il pubblico è meraviglioso, ci sono applausi per tutti, si anche per gli avversari, perché la pallavolo, e lo dico con orgoglio, è diversa dal calcio, qui il tifo è passione ed amore per la propria squadra, ma è anche rispetto per l’avversario, insomma uno spettacolo fantastico.
Ecco, la gara comincia e noi non crediamo ai nostri occhi, i migliori giocatori al mondo sono lì e meno di 10 metri da noi. Il Taranto si batte bene, ma Fei è spietato,10 battute di fila ed il primo set è di Treviso, nel secondo set, prova di orgoglio e grinta dei ragazzi di coach Di Pinto che si portano sull’1 a 1, ma poi la grande classe della squadra trevigiana emerge in tutto il suo splendore e non c’è scampo per Taranto, risultato finale Taranto 1 Treviso 3, il pubblico comincia defluire tranquillamente, ma molti aspettano, cercano gli autografi dei giocatori che si fermano tranquillamente a chiacchierare con giornalisti e tifosi, anche noi siamo in “agguato” e mano a mano che i ragazzi di Bagnoli escono dagli spogliatoi si fermano con noi e via foto a volontà; mamma mia quanto sono alti, tutti sui 2 metri con delle mani che sembrano dei remi, meno male che c’è Farina, il libero, lui fuori dal campo è “normale” circa 1,75 insomma uno di noi, ma in campo, un felino, non lascia cadere un pallone. La giornata volge alla fine, si riparte, e verso mezzanotte siamo a casa, un po’ assonnati ma ancora increduli e con una promessa; ragazzi alla prima occasione ci ritorniamo OK? Un’ultima annotazione, al Palafiom pieno all’inverosimile c’erano circa 3000 persone, io ho contato non più di 10 poliziotti senza assetto antiguerriglia e molto rilassati, che differenza con i campi di calcio che vediamo in TV vero?

Domenico Lagrutta


...Sei il visitatore n°
on-line dal 3 dicembre 2004