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.dicembre 2006


Figli di un Dio minore?
di Antonio Calabria


Ci risiamo, ancora una volta sport a Moliterno è sinonimo di….. calcio, calcio e basta. Ci avevano già detto che non eravamo considerati da nessuno, soprattutto dalle autorità politiche della nostra comunità, aggiungiamo noi. È di questi giorni l’ennesima dimostrazione:
Contributi regionali per la diffusione della pratica sportiva (legge regionale n. 10/2002), assegnati al Comune di Moliterno € 6.888,00, avviso del 14-/04/2006, termine di scadenza per la presentazione delle domande 29/04/2006.

Richiesta presentata dalle seguenti società sportive:

CSC Moliterno Pallavolo richiesta in data 02.05.2006 prot. 3219-
Fortitudo Moliterno
richiesta in data 02.05.2006 prot. 3258;
SS Pressing richiesta
in data 02.05.2006 prot. 3259 e 3260;
Polisportiva Moliterno
richiesta in data 02.05.2006 prot. 3263 ;

Contributi assegnati: DELIBERA DI G.M. N. 103 DEL 4 SETTEMBRE 2006

Polisportiva Moliterno € 2.952,00;
Fortitudo Moliterno € 1.968,00;
SS Pressing € 1.968,00;
CSC Moliterno Pallavolo € 0,00.


Come mai? È un caso che le società assegnatarie del contributo sono società di calcio e la nostra no? È un caso che il nostro ultimo contributo da parte del Comune di Moliterno risale all’anno 2000 quando l’allora Sindaco Micucci ci assegnò la somma di L. 500.000?
È un caso che gli altri sport prendono ogni anno decine di migliaia di euro di contributi e noi no?
Sgombriamo il campo da ogni dubbio, noi non siamo i nemici del calcio, sport nobile come e forse più degli altri, però ci chiediamo ancora perché loro si e noi no? Non siamo tutti figli di questa comunità? Alla nostra richiesta scritta di notizie circa l’esito della procedura, il Comune di Moliterno rispondeva con una nota del 18 ottobre nella quale si spiegava che nel nostro progetto non era indicato che il nostro responsabile tecnico, la prof.ssa Vincenzina Ferrara (insegnante di educazione fisica nelle scuole superiori), firmataria del progetto, insieme allo staff dei tecnici federali della società e del presidente, era laureata ISEF o in scienze motorie come invece richiesto dal bando.
Francamente questa “scusa” ci è sembrata assolutamente pretestuosa, infatti il bando richiede, si cita testualmente, che “l’associazione debba avvalersi di un laureato ISEF o in Scienze Motorie, quale in effetti è la prof.ssa Ferrara, ma non era scritto da nessuna parte che il titolo andava espressamente indicato vicino alla firma o in altra parte della domanda. In precedenza tra giugno e luglio “qualcuno”, aveva richiesto verbalmente a ben cinque persone diverse, facenti parte o vicine alla nostra associazione di “aggiustare”il progetto (anche a penna!!!!!), a questo punto, dopo esserci riuniti e deciso all’unanimità (7 dirigenti), abbiamo comunicato a chi ci aveva “gentilmente contattato” che ci venisse inoltrata richiesta scritta per l’integrazione o la richiesta di chiarimenti (cosa assolutamente legale, che viene fatta abitualmente per cose di ben altro spessore), risposta: non si può fare.
A questo punto il tutto è caduto nell’oblio per diverso tempo ed alle insistenti nostre richieste verbali di notizie, l’assessore allo sport imitava il verso della celebre cornacchia (crai, crai, crai). Aggiungiamo ancora elementi secondo noi significativi, la nostra non è una lamentazione sterile, non siamo abituati a piangerci addosso, la nostra storia di quasi trent’anni di attività sportiva e sociale parla da sola, ma già nel 2002 si era verificata una storia simile, infatti allora l’amministrazione comunale distribuì circa 46 milioni delle vecchie lire tra le associazioni operanti a Moliterno, anche allora ne beneficiarono tutte tranne una, indovinate chi venne escluso……La motivazione di allora? La domanda da parte nostra venne prodotta in ritardo rispetto ai termini del bando; bene giusto, nulla da ridire tranne che per il fatto che anche altre associazioni, regolarmente beneficiarie del contributo (per un totale di L. 13.092.063) avevano prodotto domanda oltre i termini.
Tutto ciò che stiamo esponendo in queste righe è ovviamente suffragato dai fatti e dai documenti che sono a disposizione di chiunque voglia prenderne visione (avviso dell’8 maggio 2002 e della delibera di giunta n. 68 del 4 settembre 2002).
A questo punto non sappiamo più cosa pensare, tuttavia i dubbi ci assalgono, abbiamo pensato allora che effettivamente quello che noi facciamo in palestra non è sport.
Forse tutto questo succede perché chiusi nelle palestre non siamo visibili!! Forse lo sport, quello vero, si fa all’aperto, “alla luce del sole” come è scritto in uno dei progetti approvati e finanziati, a proposito vi invitiamo a prendere visione anche di questi, così giusto per farvi un’idea più precisa di quanto accade.
Probabilmente siamo semplicemente antipatici a chi comanda, o meglio come dice qualcuno “nun sapiti circà” (non sapete chiedere), più probabilmente non sappiamo inchinarci!
Per concludere intendiamo chiarire che questi episodi un po’ ci sconfortano ma al tempo stesso ci rendono determinati ed arrabbiati (sempre sportivamente parlando), di certo sarà nostra cura avvisare tutti quelli che partecipano alle nostre iniziative, che con noi, come gli alunni della celebre scuola del celebre film (caro assessore alla cultura), saranno sempre “figli di un Dio Minore” cioè saranno “sportivi” ad handicap o meglio, ai margini, perché non avranno né considerazione, né soldi e nemmeno “benedizioni”.

per la C.S.C. Moliterno Pallavolo
ANTONIO CALABRIA
Presidente pro-tempore


P.s
“Qualcuno” ebbe a di dire all’inizio del suo primo mandato che finche c’era lei, la pallavolo non avrebbe avuto un euro di contributo (e poi dicono che non sia di parola !). nonostante tutto in questo anno agonistico 2006-2007 partecipiamo ai seguenti campionati, Maschile: serie C, Prima divisione, under 18, under 16, under 14 - Femminile: seconda divisione, under 18, under 16, under 14 - under 13 misto, circuito provinciale minivolley.
Partite da disputate/re circa 100 distribuite su 8 mesi
Oltre 100 atleti , dirigenti 6, allenatori 5, segnapunti 6
Preventivo di spesa circa €. 18.000

“Quando la politica non sa trovare il giusto equilibrio, cresce il populismo” (anonimo)

Antonio Calabria


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