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.agosto
- sett. 2007
Raccolta differenziata: Giugno 2003-Agosto 2007, quale differenza?
Tarda a partire la raccolta differenziata. (RI)VIVERE dal
sindaco a chiedere informazioni
di Lucilla Latorraca
Una vecchia edizione di (RI)VIVERE del Giugno 2003. Parte di qui “la
storia da prima pagina” dell’agosto-settembre 2007.
Una edizione, quella del giugno 2003,dove facilmente si riscontrano molti
cambiamenti; naturalmente trattandosi di un giornale di quattro anni fa
le notizie poste ad invogliare l’interesse del lettore erano diverse…
Per questo nasce meraviglia quando proprio in prima pagina l’articolo
pubblicato ha per titolo: “RACCOLTA DIFFERENZIATA”,
che rappresenta la risposta del sindaco di Moliterno ad
alcune domande rivolte sul numero precedente del giornale.
Se il titolo lascia pensare che si intendesse parlare della raccolta differenziata
in termini generali, bisogna subito ricredersi.
Leggendo si viene a conoscenza del fatto che già nel 2003
il nostro comune si era in qualche modo interessato all’organizzazione
di una piattaforma per la separazione meccanizzata dei rifiuti.
Nell’articolo si evidenziava come nel paese fossero gia presenti
cassonetti per la raccolta di pile e farmaci e come si intendesse richiedere
attraverso il nuovo capitolato d’appalto l’istallazione di
altri contenitori specifici per la raccolta di plastica, vetro e carta,
attenendosi logicamente alle disponibilità economiche del comune.
Si faceva inoltre affidamento alla comunità Montana Alto
Agri che non solo avrebbe dovuto favorire l’attivazione
di un numero verde a cui potersi rivolgere per il ritiro gratuito dei
rifiuti ingombranti, ma avrebbe anche dovuto finanziare un progetto a
favore della realizzazione di un piano per la separazione dei rifiuti
“secco” e “organico”. Questo, grosso modo, ciò
che diceva il sindaco.
Bèh, la domanda sorge spontanea: cosa ne è stato
di tutto questo? Tutti sappiano che il “dibattito”
al riguardo è ancora aperto. Basti pensare che pochi mesi fa il
GRUPPO NATURALISTICO di Moliterno ha organizzato degli
icontri, aventi luogo in diverse zone del paese, al fine di coinvolge
re l’intera cittadinanza ed educarla al nuovo modo di disfarsi della
spazzatura. Sembrava quindi che fosse imminente la realizzazione di tutte
le proposte fatte circa quattro anni or sono. Invece la faccenda sembra
ormai del tutto archiviata, ma è davvero così? Abbiamo,
infine, deciso di rivolgerci al sindaco per chiarire
questi interrogativi:
“Tra il 2005 e il 2006 è stato messo a punto
un piano per l’attuazione della raccolta differenziata nel nostro
paese che sarebbe partito in concomitanza anche in altri comuni della
valle subito dopo la chiusura della discarica di Tempa La Ganella (non
ancora avvenuta). Infatti il progetto comprensoriale “VAL
D’AGRI VERDE” finanziato dalla comunità Montana
Alto Agri alla fine dello scorso anno stabilisce che i dodici comuni che
ne prendono parte usufruiscano di una nuova discarica con
sede a Sant’Arcangelo o a Lauria ( luogo non ancora ben identificato)
e di una piattaforma per lo smaltimento dei rifiuti a Viggiano. Si prevede
pertanto, entro Giugno 2008 la raccolta degli RSU “porta
a porta” oltre all’acquisto di nuovi cassonetti e
di dodici scarra- bili. Naturalme n t e si spera di poter richiedere la
d i s p onibilità di una s o l a discarica al fine di limitare
le spese di trasporto.
A l l o stesso tempo siintende rendere finalme n t e accessibile ilservizio
(sopra citato) per la raccolta di rifiuti come frigoriferi, cucine, mobili
ecc. e c c . attraverso l’attivazione definitva di un numero
verde. Affinché tutto vada a buon fine occorre comunque
un’attenta partecipazione da parte della cittadinanza. Si sa infatti
come sia difficile invogliare il cittadino a modificare le proprie abitudini
sicuramente più comode di quelle richieste per una buona riuscita
del progetto. Da questo punto di vista siamo però molto fiduciosi
notando che soprattutto i giovani, quindi le nuove generazioni
, per i quali sono stati organizzati nelle scuole degli incontri
di sensibilizzazione per la salvaguardia dell’ambiente,
si sono dimostrati non solo interessati ma favorevoli all’iniziativa”.Concludendo
ci auguriamo che tra meno di quattro anni la situazione si evolva
e speriamo che nessun altro, in visita all’archivio del giornale,
legga questo articolo notando che nulla è cambiato.
Lucilla
Latorraca
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