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La
presentazione del giornale
Grande
interesse ha riscosso la presentazione di (Ri)vivere che si è tenuta
presso la Bibliomediateca Comunale il 25 Agosto 2004 e ha visto la partecipazione
del Sindaco Angela Latorraca, del presidente del Centro Studi Il Castello
Antonio Calabria, di Vincenzo Dolce, redattore del giornale Vivere di
cui (Ri)Vivere segue le orme, del coordinatore della redazione di (Ri)vivere
Antonio Rubino e dell’impaginatore Francesco Albano. Moderatore
del convegno il giornalista Mimmo Mastrangelo.
Questa inconsueta presentazione avvenuta a più di un anno dal primo
numero ha voluto aprire una finestra sulla società Moliternese
cercando, attraverso le opinioni e le sensazioni che il giornale suscita
tra la gente, di tracciare un bilancio di quanto si è fatto e di
cosa si dovrà fare in futuro affinchè venga garantita continuità
all’attività redazionale.
I giovani del Centro-Studi il Castello hanno raggiunto
il loro obiettivo: scuotere la comunità, riaprirla al dibattito
per creare una fucina di idee e per far (ri) vivere nella comunità
il senso della critica costruttiva e propositiva verso le istituzioni.
E' lo stesso coordinatore del comitato di redazione Antonio Rubino a sottolineare
come il giornale non abbia in alcun modo proposto una propria linea editoriale,
l’intento è favorire il coinvolgimento di cittadini di culture
ed esperienze diverse al fine di garantire il pluralismo e favorire la
ripresa del dialogo tra le diverse parti politiche.
In un momento in cui per il cittadino Moliternese affrontare la vita di
tutti i giorni in modo adeguato e cioè con la dovuta intensità
ma anche tranquillità, senza essere preda di ansie e insoddisfazioni
appare un’impresa ardua, il giornale vuole essere una ventata di
ottimismo e un invito ad agire per migliorare le sorti della comunità
superando le barriere ideologiche e i personalismi.
Questo è quanto emerge dall’intervento del presidente del
Centro Studi il Castello Antonio Calabria, che ha voluto sottolineare
come il giornale sia, innanzitutto, il risultato del lavoro costante dei
giovani della ’’Gifra’’ teso ad acquisire un grado
di coscienza sempre maggiore riguardo alle aspettative, alle difficoltà
e ai limiti della nostra comunità.
La Redazione
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