|
|
|
|
..
Perchè (RI)VIVERE?
L'idea , la nascita del giornale e la presentazione...
___________________________________________
Perchè (RI)VIVERE…
Rispolverando gli archivi della Gi.Fra., sono venuti
tra le nostre mani alcuni numeri di un giornale, VIVERE
che veniva stampato dall’associazione.
Un giornale che si proponeva di agitare problemi che stavano a cuore ai
giovani e aprire un dialogo con chi, questi problemi poteva capirli.
Dopo un lungo silenzio, noi giovani del CENTRO STUDI IL CASTELLO
abbiamo voluto riprendere l’idea del giornale e con (RI)VIVERE
vogliamo nuovamente discutere quei problemi che noi, gioventù d’oggi,
costatiamo nella nostra società, senza la pretesa di risolverli
ma con la convinzione di delinearne una precisa impostazione.
Vogliamo che questo giornale sia un po’ la nostra voce, che sia
un modo per far sentire che ci siamo e che siamo presenti nella comunità.
(RI)VIVERE vuole dunque essere un punto d’incontro
per aprire dibattiti senza porre limiti agli argomenti e fare, a modo
nostro, cultura.
La
nascita del giornale
Era
una sera di Febbraio, quando con il nostro presidente
Antonio Calabria, nella nostra sede, decidemmo che era il momento di “smettere
di non fare niente” e prendere un impegno.
In quella sera di Febbraio del 2003 partì il nostro
nuovo cammino, durante il quale abbiamo trovato ostacoli di ogni genere
e vari imprevisti che però non ci hanno fermato.
Ed
ora eccoci qui a alla prima tappa di questo cammino, è passato
un anno dall’uscita del primo numero del nostro giornale.
Vi abbiamo divertito, tediato, informato e stufato, abbiamo scritto stupidaggini
e “cose serie”, ma ciò che conta veramente è
che abbiamo fatto sentire la nostra voce. Ciò
che ci ha spinto a proseguire e a non fermarci è stato il grande
entusiasmo dei nostri lettori.
(Ri)Vivere per noi ragazzi del Centro Studi il Castello è una nostra
creatura, “limpida” creatura di un gruppo di giovani
che ha scelto un giornale per far sentire la loro voce, per intavolare
un dibattito costruttivo, per smettere
di "non fare niente".
(Ri)Vivere l’abbiamo plasmato a nostra immagine e somiglianza, e
festeggiare il suo primo compleanno è per noi motivo di grande
contentezza.
Ci fa piacere l’interesse di molte persone, che
ci mandano articoli e ci fa piacere sapere che quando esce (Ri)Vivere
in molte parti del nostro paese c’è qualche persona di buon
senso che è contenta. Siamo molto felici di sapere che quel centinaio
di copie di quel giornalino fotocopiato che un gruppo di giovani ha creato,
saranno tutte per lo meno sfogliate. Ne siamo convinti.
Non ci resta che ringraziare tutti i nostri lettori,
che ci donano l’entusiasmo per proseguire.
E quando diciamo tutti, non facciamo distinzioni tra chi, con un contributo
economico anche piccolo ci dà la possibilità materiale di
continuare e chi, con un sorriso, ci dona la forza di continuare a credere
in una nostra idea.
La
presentazione del giornale

Grande
interesse ha riscosso la presentazione di (Ri)vivere che si è tenuta
presso la Bibliomediateca Comunale il 25 Agosto
2004 e ha visto la partecipazione del Sindaco Angela Latorraca,
del presidente del Centro Studi Il Castello Antonio Calabria, di Vincenzo
Dolce, redattore del giornale Vivere di cui (Ri)Vivere segue le orme,
del coordinatore della redazione di (Ri)vivere Antonio Rubino e dell’impaginatore
Francesco Albano.
Moderatore del convegno il giornalista Mimmo Mastrangelo.
Questa inconsueta presentazione avvenuta a più di un anno
dal primo numero ha voluto aprire una finestra sulla società
Moliternese cercando, attraverso le opinioni e le sensazioni
che il giornale suscita tra la gente, di tracciare un bilancio di quanto
si è fatto e di cosa si dovrà fare in futuro affinchè
venga garantita continuità all’attività redazionale.
I giovani del Centro-Studi il Castello hanno raggiunto
il loro obiettivo: scuotere la comunità, riaprirla al dibattito
per creare una fucina di idee e per far (ri) vivere nella comunità
il senso della critica costruttiva e propositiva verso le istituzioni.
E' lo stesso coordinatore del comitato di redazione Antonio Rubino
a sottolineare come il giornale non abbia in alcun modo proposto una propria
linea editoriale, l’intento è favorire il coinvolgimento
di cittadini di culture ed esperienze diverse al fine di garantire il
pluralismo e favorire la ripresa del dialogo tra le diverse parti politiche.
In un momento in cui per il cittadino Moliternese affrontare
la vita di tutti i giorni in modo adeguato e cioè con la dovuta
intensità ma anche tranquillità, senza essere preda di ansie
e insoddisfazioni appare un’impresa ardua, il giornale vuole essere
una ventata di ottimismo e un invito ad agire per migliorare le sorti
della comunità superando le barriere ideologiche e i personalismi.
Questo è quanto emerge dall’intervento del presidente
del Centro Studi il Castello Antonio Calabria, che ha voluto
sottolineare come il giornale sia, innanzitutto, il risultato del lavoro
costante dei giovani della ’’Gifra’’ teso ad acquisire
un grado di coscienza sempre maggiore riguardo alle aspettative, alle
difficoltà e ai limiti della nostra comunità.
|
|
|
|
|
|