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..gennaio 2006

Intervista al cantautore di Moliterno: Raffaele Tedesco ...

.- curata da Giuseppe Latorraca (caro amico di Raffaele)....

Artista del C.e.t. (centro europeo di Toscolano) del grande Mogol per sei
anni; oltre 400 concerti in Italia; un album da solista; due suoi brani inseriti in fiction RAI: sono i numeri che caratterizzano la carriera artistica musicale di Raffaele Tedesco.
Conosciuto ai moliternesi con l’appellativo di “maestro”, Raffaele per anni ha collaborato con Mogol: mito della canzone italiana, esibendosi in diverse trasmissioni televisive (“Ci vediamo in TV” - Raiuno; “La vita in diretta” Raidue; “Uno Mattina” – Raiuno, ecc.) e in alcuni dei migliori teatri italiani (“Il Sistina” di Roma, “Il Biondo” di Palermo, “Il Goldoni” di Venezia, ecc.).

Dopo tanti concerti in giro per l’Italia, nel 2003 ha pubblicato il suo primo album da solista “La Strada”, contenente 10 brani inediti da lui scritti e interpretati. L’album è pubblicato per l’etichetta discografica “Ara Music”, fondata dallo stesso Raffaele. L’editore del disco è la multinazionale Warner Chappell Music Italiana, con la quale ha firmato un contratto editoriale. ............................................... .... ... .Raffaele con Mogol
Due brani dell’album sono stati inseriti nelle colonne sonore di due fiction RAI: “Ancora ti sento” per “Madre come te” (Raiuno) e “Sei come sei” per “Il Capitano”(Raiuno).

Raffaele è reduce da una lunga e fortunata tournèe, che lo ha visto protagonista nei teatri e nelle piazze della penisola, da Siracusa a Roma, da Cagliari a Foggia, da Scilla a Ascoli Piceno.

D. Raffaele, come si chiude il 2005?

R. Il 2005 è stato un anno molto intenso.
Il bilancio è senz’altro positivo: ho suonato in giro per l'italia, incontrando il favore
del pubblico. Viaggiare e suonare anche in paesi piccoli, a volte dell’entroterra, è un aspetto bello del mio lavoro e il poter conoscere persone diverse e instaurare con loro un feeling particolare grazie alla mia musica è qualcosa che mi rende molto felice e e mi gratifica professionalmente..

...con Pippo Baudo
D.
Nella tua carriera, hai tenuto oltre 400 concerti: quale tra questi ha suscitato in te maggiori emozioni?


R. Ogni concerto rappresenta per me un’esperienza diversa: può.... ..andare bene o meno bene; dipende molto dal contatto che riesco a creare con la platea. Ricordo con piacere un concerto tenuto a Nocera Umbra (Pg): all’inizio il pubblico era un po’ freddino, poi man mano ha iniziato ad incitarmi e alla fine non voleva che smettessi di cantare.
Un'altra grande emozione è stata al Dirupo d’Oro di Pisticci: cantare di fronte a 8.000 persone non capita spesso. Ma, senza dubbio i miei concerti a Moliterno mi hanno emozionato in modo particolare; non potrò mai dimenticare il Concerto al Teatro Pino del dicembre 2003: un concerto per molti versi irripetibile.

D. Nel tuo ultimo lavoro “La Strada”, ci sono dei brani autobiografici?

R. Si, alcuni lo sono. “Nuvole nere”, “Ci sarò”, “Seguo il destino”, “Cosa non darei”.

D. Perché “La Strada”?

R. La strada è il mio percorso artistico; la strada è quella dei tanti km percorsi per andare a suonare; la strada è quella davanti a me, che mi resta da fare, come uomo e come artista.

D. Quando uscirà il tuo prossimo disco?

R. Ho già realizzato la pre-produzione del nuovo album; se i tempi del progetto saranno rispettati, l’album dovrebbe uscire nel corso del 2006.

D. Cosa pensi dell’ odierna scena musicale italiana?
R. Mi sembra che si sia persa l’istintività, l’improvvisazione. Molte canzoni, parlo di quelle che hanno successo, dei tormentoni, sono “costruite” a tavolino per piacere ad un certo target di ascoltatori piuttosto che ad un altro. Poi, credo che si ricorra un po’ troppo spesso a delle cover, rivisitandole per istigare più facilmente all’ascolto il pubblico. Per fortuna c’è ancora tanta buona musica in Italia, ma è musica che si ascolta pochissimo in radio e in televisione.

D. Quali i momenti decisivi della tua carriera?

R. Sicuramente la prima volta che ho ricevuto un compenso per una serata: ero un ragazzino e già suonare davanti ad un pubblico era una conquista, figuriamoci essere pagati per farlo. Lavorare per anni con Mogol è stato altamente formativo. La
firma di un contratto editoriale con la Warner Chappell Music Italiana: ricevere uno stipendio per scrivere le mie canzoni è il massimo, anche perché scrivere canzoni è per me prima di tutto una
... con Pino Mango
..passione.
Ad oggi la cosa più importante è stata la pubblicazione del mio primo disco, da me creato e voluto, il primo segno tangibile del mio lavoro, una cosa che resta nel tempo.

D. E ora parliamo di qualcosa che riguarda una nostra grande comune passione che ci accompagna fin da bambini: il tennis. Quest’anno hai vinto il torneo di Moliterno…mi hai fregato!

R. eh…sì…ti aspettavo in finale, ma sei uscito un turno prima…eh eh. E’ stata dura, ma è andata bene…sono in attesa della coppa dall’organizzazione…aspetto fiducioso…Scherzi a parte, spero che presto tutti i tennisti di Moliterno e della valle possano usufruire della splendida struttura pensata e voluta dal compianto sindaco Michele Micucci proprio per il tennis. E che siano superate tutte le lungaggini burocratiche che vogliono la struttura ancora chiusa nonostante la cerimonia di inaugurazione fatta ad agosto 2005 (sottoscrivo!!! G.L.)

D. Grazie Raffaele e in bocca al lupo per il tuo lavoro.

R. Crepi il lupo e grazie a te, complimenti per il sito www.rivivere.it e per il giornalino, e un caro saluto a tutti i lettori.

Per informazioni su Raffaele, visita il suo sito ufficiale www.raffaeletedesco.it


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